Gli infermieri hanno tutti gli strumenti necessari per supportare il paziente in Terapia Intensiva?

Un interessante studio condotto mediante questionario su circa 200 infermieri che operano in Terapia Intensiva, oltre a ribadire la centralità della comunicazione rispetto alla relazione di cura, evidenzia come le tecniche di comunicazione più utilizzate siano ancora quelle tradizionali (domande chiuse ti tipo SI/NO, gesti e linguaggio del corpo, lettura del labiale).
Infatti solo pochissimi infermieri usano tecniche di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) vale a dire lavagna con l’alfabeto, lavagna con immagini, scrittura o il disegno, così come i moderni dispositivi elettronici di comunicazione assistita.

Ne emerge chiaramente come la mancata adozione di moderni ausili, porti gli infermieri a confidare di non avere un metodo affidabile per comunicare con i loro pazienti, nonostante sia dimostrato che le tecniche CAA aumentino il benessere del paziente e riducano anche il disagio degli infermieri e del personale clinico.
Essendo pertanto il benessere del paziente una misura importante della qualità della cura, lo studio raccomanda l’identificazione di strategie CAA comprovate specifiche dell’ospedale e quindi la formazione degli infermieri affinché le utilizzino come approccio standard per comunicare con i pazienti critici non parlanti.

Siamo orgogliosi di poter contribuire a soddisfare questa esigenza, consapevoli che il dispositivo DICo® 1000 è stato progettato proprio a partire dal paziente e da chi lo assiste in Intensive Care Unit.

Dico® 1000 è distribuito da Seda spa

https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/23779608211015234