Tecnologie digitali nei sistemi di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

Proseguendo nel viaggio di comprensione della metodologia CAA e dei dispositivi disponibili, è importante notare come, negli ultimi anni, la tecnologia “mobile” quali tablet o smartphone, abbia influenzato la vita degli individui con disabilità di comunicazione come nessun’altra fino ad oggi (Light & McNaughton, 2012), superando alcune delle barriere all’uso dei dispositivi ad alta tecnologia:

  • Le tecnologie mobili sono facilmente disponibili e, rispetto ai dispositivi tradizionali, il loro costo relativamente basso li rende accessibili a più famiglie, distretti scolastici e altre entità senza bisogno di prescrizione e finanziamenti di terzi.
  • Si tratta di dispositivi multifunzionali che consentono l’accesso a Internet, l’istruzione, l’interazione sociale, l’intrattenimento e l’accesso alle informazioni oltre che alla comunicazione.
  • Sono più facili da usare e i partner di comunicazione con poca o nessuna conoscenza tecnica della tecnologia possono imparare a usarli con relativa facilità.
  • Sono più accettate socialmente come dispositivi di CAA perché non sono “qualcosa che dice al mondo che ho una disabilità”. Non si etichetta un utente come un disabile, ma al contrario, utilizzando i dispositivi mobili l’utente si pone alla pari di chiunque altro.

In forza di questi vantaggi, i dispositivi di CAA basati su tecnologia “mobile”, hanno favorito il diffondersi dei cosiddetti “Comunicatori dinamici” i quali possono distinguersi in:

Dispositivi touch screen

Tablet touch screen contenente un software di CAA predisposto per essere utilizzato con una modalità d’interazione a selezione diretta con l’arto superiore o con l’ausilio di un accessorio che facilita la persona nell’uso dello strumento (ad esempio un pennino). Se il paziente è già dotato di tablet personale, è possibile predisporre all’interno del device un’applicazione con sintesi vocale standard.

Dispositivi a scansione

Dispositivo contenente un software di CAA predisposto per essere utilizzato con una modalità d’interazione a scansione. Richiede l’allestimento di un sensore e di un’interfaccia, che consente di tradurre la pressione (o il movimento) con cui viene attivato il sensore in un input che permette la gestione della scansione a video.

Dispositivi a emulatore di mouse

Dispositivo che si compone di un software di CAA e di un emulatore di mouse, configurato per essere gestito con una modalità d’interazione che prevede l’utilizzo dei movimenti del capo (o di un braccio) a mani libere.

Dispositivo a puntamento oculare

Si compone di un software di CAA e di un puntatore oculare (eye-tracker), configurato per essere gestito con una modalità di interazione che prevede l’utilizzo dei movimenti e della fissazione oculare. Gli eye-tracking riconoscono i movimenti degli occhi tramutandoli in movimenti del mouse (ne abbiamo parlato qui).

Amplificatori vocali

dispositivi che amplificano il suono della voce, quando l’eloquio è intellegibile e ipofonico.

I comunicatori dinamici, per definizione, possono essere modulati e personalizzati in funzione ai bisogni della persona. Sono inoltre tecnicamente predisposti ad acquisire messaggi verbali preventivamente registrati (Message Banking) in integrazione alla sintesi vocale standard, che a sua volta può essere sostituita dalla sintesi vocale personalizzata (Voice Banking).

La nostra soluzione

DICo® 1000 è il primo Comunicatore italiano High-Tech di CAA espressamente progettato per l’utilizzo in Terapia Intensiva.

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