Due persone possono condividere la stessa difficoltà — non poter utilizzare la voce — e avere possibilità di comunicazione molto diverse.
È uno dei principi fondamentali della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA): prima dello strumento viene la persona.
Capacità motorie, sensoriali e comunicative, bisogni e contesto contribuiscono a individuare modalità di comunicazione accessibili nella specifica situazione.
Che cos’è la Comunicazione Aumentativa e Alternativa?
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) comprende strategie, modalità e strumenti utilizzati per supportare la comunicazione delle persone con bisogni comunicativi complessi.
Non coincide quindi con un singolo dispositivo.
La letteratura dedicata all’assessment della CAA evidenzia l’importanza di considerare diversi fattori, tra cui le capacità della persona, l’ambiente, il contesto, l’attività e le possibili tecnologie assistive.¹
CAA in Terapia Intensiva: quando il paziente non può utilizzare la voce
In Terapia Intensiva, ventilazione meccanica e tracheostomia possono impedire o limitare la comunicazione vocale.
La letteratura ha esaminato differenti interventi di CAA rivolti proprio a pazienti non parlanti ventilati meccanicamente o tracheostomizzati in area critica e acuta.²
In queste situazioni la comunicazione può riguardare bisogni, sintomi, domande, preferenze e partecipazione alla relazione assistenziale.
La domanda da cui partire diventa quindi: come può comunicare questa persona, in questo momento?
Come si sceglie una modalità di CAA?
Non esiste una modalità adatta indistintamente a tutti.
Una revisione dedicata alla valutazione della competenza comunicativa nei pazienti adulti con risposta minima in Terapia Intensiva individua diversi elementi da considerare, tra cui stato di coscienza, cognizione, capacità sensoriali e motorie, linguaggio, parola e literacy.³
Un paziente può disporre di un movimento volontario della mano o di un dito; un altro può avere capacità motorie residue differenti.
Individuare queste possibilità significa valutare se e come possano diventare una modalità di accesso alla comunicazione.
La soluzione viene dopo la valutazione, non prima.
Qual è il ruolo della tecnologia?
La tecnologia può ampliare le possibilità di comunicazione quando riesce ad adattarsi alle capacità della persona.
Nei sistemi di CAA che utilizzano sensori di movimento, un movimento volontario può essere rilevato e utilizzato come comando all’interno del sistema di comunicazione.
È questo il principio utilizzato anche dalla soluzione di Comunicazione Aumentativa e Alternativa distribuita in Italia da SEDA S.p.A.: un sensore inerziale wireless rileva movimenti volontari che possono essere trasformati in comandi all’interno del sistema.⁴
Il valore della tecnologia non risiede quindi soltanto nell’innovazione, ma nella possibilità di renderla accessibile alle capacità della persona che deve utilizzarla.
Prima dello strumento viene la persona
La CAA non riguarda soltanto la tecnologia.
La valutazione della persona, delle sue possibilità comunicative e del contesto precede la scelta della modalità e degli strumenti.
Anche ambiente e operatori fanno parte del processo: una modalità di comunicazione deve poter essere utilizzata all’interno della relazione assistenziale.
Per questo, prima di chiedersi:
“Quale strumento possiamo utilizzare?” può essere utile partire da una domanda diversa: “Come può comunicare questa persona?”
Quando la voce non è disponibile, individuare modalità di comunicazione compatibili con le capacità della persona significa mantenerne aperta una possibilità fondamentale: esprimersi e partecipare alla relazione di cura.
Fonti e riferimenti
1 Burnham SPL, Finak P, Henderson JT, et al.
Models and frameworks for guiding assessment for aided Augmentative and Alternative Communication (AAC): a scoping review.
Disability and Rehabilitation: Assistive Technology. 2024;19(4):1758–1772.
DOI: 10.1080/17483107.2023.2233986. PMID: 37435920.
2 LaValley M, Chavers-Edgar T, Wu M, Schlosser R, Koul R.
Augmentative and Alternative Communication Interventions in Critical and Acute Care With Mechanically Ventilated and Tracheostomy Patients: A Scoping Review.
American Journal of Speech-Language Pathology. 2024;33(5):2667–2686.
DOI: 10.1044/2024_AJSLP-23-00310. PMID: 39146218.
3 Pinto A, Lima M, Simões JL.
Assessment of communicative competence in adult patients with minimum response in intensive care units: A scoping review.
International Journal of Language & Communication Disorders. 2024;59(6):2383–2396.
DOI: 10.1111/1460-6984.13088. PMID: 38985942.
4 Documentazione tecnica DICO Technologies / SEDA S.p.A.
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